Planimetria catastale: cos’è, a cosa serve e come richiederla

Planimetria catastale: cos’è, a cosa serve e come richiederla

Sentiamo spesso parlare di Planimetria catastale e, bene o male, quasi tutti sappiamo di che si tratta di un documento che ha a che fare con il Catasto. “Una specie di mappa”, direbbe qualcuno. Ma nello specifico? Beh, vediamo di capire meglio cos’è e a cosa serve.

Iniziamo col dire che, presso il Catasto, ciascun immobile viene raffigurato/registrato da una piantina, una planimetria catastale, appunto, che altro non è che un “disegno tecnico che rappresenta sia una superficie che uno spazio in piano”.

Che funzione ha una planimetria catastale?

La planimetria catastale è un documento fondamentale nella compravendita degli immobili, sia per i compratori che per i venditori e, comunque, in ogni caso in cui venga stipulato un contratto di mutuo immobiliare.

La sua funzione principale, infatti, è quella di far ottenere dati e informazioni validi e autentici su tutti gli immobili di proprietà. Una planimetria ci può far sapere, ad esempio, se l’immobile è regolarmente iscritto in Catasto, qual è la categoria catastale d’appartenenza (cioè se l’immobile è adibito o può essere adibito o negozio, abitazione o ufficio) e se il suo indirizzo è veritiero. Può farci constatare se e come viene rappresentato graficamente un immobile, facendoci calcolare le relative tasse o imposte da versare allo Stato sulla base della relativa rendita catastale. E in effetti, al Catasto, a ogni singolo bene immobile, viene assegnato:

  1. un numero identificativo catastale che racchiude altre informazioni basilari (foglio, particella, subalterno, con relativa categoria, classe, consistenza, rendita e così via. Dati rilevabili anche dalla Visura catastale);
  2. una planimetria catastale associata.

Quando va richiesta la planimetria catastale?

Una planimetria catastale va richiesta quando si erige un nuovo immobile. Ha così origine il cosiddetto accatastamento originario, che ha luogo quando un edificio, appena costruito, viene iscritto al Catasto; oppure nel caso in cui vi siano delle modifiche nelle unità immobiliari già censite (Variazione catastale).
In entrambi i casi, sarà un tecnico qualificato a presentare al Catasto una planimetria che comprenda: il numero del documento con il quale l’edificio è stato dichiarato o mutato, il foglio, la particella e il subalterno catastale. Ma anche: la descrizione della destinazione uso abitativo o di ufficio (categoria A), alloggio collettivo (categoria B) o uso commerciale/vario (categoria C), l’indirizzo dell’immobile stesso, la finalità dei locali accessori (ad esempio il bagno o la cucina), l’altezza media di ciascun vano, il nome, cognome, numero d’iscrizione all’albo del professionista, il piano (o i piani) nel quale si estende l’unità immobiliare e i confini dell’unità stessa.

A chi serve una planimetria catastale?

La planimetria catastale è indispensabile a tutti quei soggetti che sono parti in causa in un atto di compravendita, un fitto oppure una gestione immobiliare. Ovvero: compratori, affittuari, agenti immobiliari, notai, banche che elargiscono mutui per abitazioni, amministratori di condominio, tecnici e commercialisti.

La planimetria catastale è una documentazione che non possiede una scadenza, se non nella circostanza in cui, presso l’Agenzia delle Entrate ne venga presentata una nuova, che presenti delle modifiche o aggiornamenti e che vada a prendere il posto della precedente.

Secondo quanto previsto dalla legge attuale, alla stipula di un atto di compravendita, permuta o donazione, è necessaria la conformità catastale allo stato di fatto dell’immobile.

Planimetria catastale online

Per più approfonditi dettagli e per richiedere una planimetrica catastale online vi invitiamo a collegarvi alla pagina PLANIMETRIA CATASTALE. Vi ricordiamo, a tal proposito, che Pratitek offre l’evasione del servizio nel tempo stimato di un’ora al costo di 6,90 euro anziché 12,00.