Modello DVR: uno strumento contro l’insicurezza sul lavoro

Modello DVR: uno strumento contro l’insicurezza sul lavoro

Ieri, primo maggio 2018, molti telegiornali hanno parlato dell’“emergenza sicurezza sul lavoro”, evidenziando come si verifichino sempre più incidenti e infortuni sul lavoro e, nel peggiore dei casi, morti.

Oggi, ci sembra opportuno – al costo di apparire banali – ribadire che esiste un sistema di valutazione dei rischi, chiamato comunemente Modello DVR. Uno strumento di cui avevamo parlato nel post Modello DVR: cos’è e come richiederlo online. Vediamo di rinfrescare la memoria.

In conformità al D. Lgs. 81/08, le aziende, al fine di proteggere e tutelare i lavoratori sul luogo di lavoro, devono effettuare una valutazione dei rischi e redigere la relativa documentazione. Il datore di lavoro ha infatti l’obbligo di eliminare le fonti di pericolo connesse allo svolgimento di una determinata attività.

Deve, in altre parole: esaminare ogni aspetto dell’attività lavorativa e individuare i vari pericoli a essa connessi e le persone a rischio; elencarli e determinarne la probabilità e la gravità; predisporre le misure da adottare per ridurre e prevenire i rischi; verificare regolarmente che vengano attuate correttamente; eseguire continui controlli e verifiche per monitorare che il pericolo sia stato effettivamente ridotto.

Tutto il materiale così prodotto andrà riportato nel già citato Modello DVR, il Documento di Valutazione dei Rischi, per la cui elaborazione partecipano, oltre al datore di lavoro, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e il Medico Competente (laddove nominato).

Naturalmente, per la corretta redazione di tale documento è fondamentale avvalersi di figure competenti e qualificate.