Edilizia libera, pergotende: con o senza permesso?

Edilizia libera, pergotende: con o senza permesso?

Edilizia libera. Due parole che, in questi ultimi mesi, si sono sentite più e più volte. Tradotte in altri termini: le opere che si possono realizzare senza chiedere il permesso al proprio Comune. Un tema di cui Pratitek si è occupato più volte, soprattutto, a ragion veduta, per rispondere alle innumerevoli richieste di chiarimenti che riceviamo ogni giorno. A tal proposito, prima di addentrarci nel merito di questo articolo, vi ricordiamo che, per chiunque volesse delle delucidazioni sui servizi online offerti dal nostro team, trovate i contatti nell’apposita pagina. NON ESITATE A CONTATTARCI. E ora passiamo alla notizia di oggi, che riguarda un’importante Sentenza del Consiglio di Stato.

La novità riguarda il Glossario unico, ovvero l’elenco delle tipologie di interventi realizzabili senza permesso.

La Sentenza in questione (la numero 2715 del 7 maggio 2018), pur intervenendo su un caso specifico, ha messo in discussione quanto stabilito nel sopracitato Glossario a proposito delle pergotende, quelle strutture di copertura di terrazzi e lastrici solari definite “più leggere delle tettoie, di superficie anche non modesta, formate da montanti ed elementi orizzontali di raccordo e sormontate da una copertura fissa o ripiegabile formata, a sua volta, da tessuto o altro materiale impermeabile, che ripara dal sole, ma anche dalla pioggia, aumentando la fruibilità della struttura”. Strutture, queste, presenti nel Glossario al numero 50.

Bene, senza entrare nel caso in specie, i giudici di Palazzo Spada hanno stabilito un precedente importante, e cioè che “non è possibile affermare in assoluto che la tettoia richiede, o non richiede, il titolo edilizio maggiore e assoggettarla, o non assoggettarla, alla relativa sanzione senza considerare nello specifico come essa è realizzata”. In altre parole: “l’amministrazione ha l’onere di motivare in modo esaustivo, attraverso una corretta e completa istruttoria che rilevi esattamente le opere compiute e spieghi per quale ragione esse superano i limiti entro i quali si può trattare di una copertura realizzabile in regime di edilizia libera”.