Posa di un cancello: quando e quale autorizzazione serve?

Posa di un cancello: quando e quale autorizzazione serve?

Una domanda che i nostri lettori ci rivolgono spesso è: “che tipo di autorizzazione è necessaria per la posa di un cancello?”. Vediamo di fornire una risposta, anche alla luce di una recentissima sentenza del TAR della Puglia (Lecce, sez. I, sent. 22 maggio 2018 n. 851).

A tal proposito, facciamo subito presente che l’orientamento prevalente è che, in assenza di precise indicazioni, le opere funzionali alla delimitazione dei confini dei terreni (quali appunto recinzioni, muri di cinta e cancelli) non devono essere inquadrate in base all’astratta tipologia di intervento che incarnano, ma sulla scorta dell’impatto effettivo che determinano sul preesistente assetto territoriale. Da ciò si evince che rientrano sotto il regime di SCIA, sempreché non superino la soglia della trasformazione urbanistico-edilizia, per essersi tradotte in manufatti di corpo ed altezza modesti.

Il permesso di costruire è indispensabile nel caso in cui detta soglia sia superata in ragione dell’importanza dimensionale dell’intervento (cfr. per tutte Consiglio di Stato, Sez. VI, 4 gennaio 2016 n. 10 e 4 luglio 2014 n. 3408; Cass. Pen., Sez. III, 11 novembre 2014 n. 52040). In altre parole: serve il permesso per costruire nel caso ci si trovi davanti a un cancello di grandi dimensioni.