Fiscalità immobiliare: suggerita l’attuazione di agevolazioni fiscali

Fiscalità immobiliare: suggerita l’attuazione di agevolazioni fiscali

L’Ance, congiuntamente alle associazioni edilizie dell’ambiente (nello specifico: Assoimmobiliare, Legambiente, Alleanza delle Cooperative Italiane Settore Abitazione, Università Luiss Guido Carli, Confcooperative Habitat, Studio Legale Biscozzi Nobili, Studio Legale Miccinesi di Milano, Legacoop Abitanti e l’Associazione Nazionale Cooperative di Produzione Lavoro e Servizi) ha proposto al governo l’applicazione di alcune misure atte a poter rilanciare l’edilizia.

Il 28 settembre scorso nel corso di un convegno che ha avuto la finalità di presentare al pubblico “Il libro bianco della fiscalità immobiliare” – svoltosi presso l’università Luiss di Roma – è stata suggerita l’attuazione di agevolazioni fiscali per la riconversione del patrimonio edilizio, la reintroduzione della detrazione Irpef sull’acquisto di abitazioni in classe A e la concessione di incentivi per la messa in sicurezza delle abitazioni. E inoltre, sono state avanzate proposte per la rimodulazione dei bonus per la casa, il riordino del catasto e gli interventi per la locazione.

Tra le idee lanciate per promuovere una maggiore rigenerazione urbana c’è la reintroduzione, almeno fino al 2020, della detrazione Irpef del 50% dell’Iva pagata sull’acquisto di abitazioni in classe energetica elevata.

Sono state avanzate poi agevolazioni sugli interventi di demolizione, di ricostruzione e sulle operazioni di permuta del vecchio con il nuovo.

All’interno de “Il libro bianco della fiscalità immobiliare”, le associazioni sollecitano l’attuazione di mosse atte a mettere in campo interventi specifici che vertono nello specifico su 4 punti fondamentali:

  1. la realizzazione di un percorso fiscale agevolato per la riconversione e la rigenerazione urbana;
  2. una politica fiscale capace di rimanere al passo con il mutare delle esigenze abitative.
  3. la concessione di incentivi fiscali di ampio respiro per sostenere i lavori in casa;
  4. il riordino del catasto;

Gabriele Buia, Presidente dell’Ance – ha dichiarato: “Al Governo chiediamo attenzione nella prossima legge di bilancio per una fiscalità che promuova la rigenerazione urbana e la riqualificazione del territorio”.

In merito alle detrazioni fiscali, nel materiale fatto pervenire agli organi di Governo si prefigurerebbe la messa a regime della detrazione Irpef per le ristrutturazioni ed ecobonus, con l’estensione della detrazione fiscale genericamente prevista per le ristrutturazioni, all’acquisto di alloggi in classe energetica non inferiore alla A/1, eseguiti nel corso di operazioni di ristrutturazione urbanistica o di sostituzione edilizia, anche con variazione volumetrica, oggigiorno non prevista.

Sono state avanzate inoltre le proposte:

  1. di far rientrare anche le zone a rischio sismico 2 e 3 all’interno di una detrazione Irpef del 75%/85% del prezzo di vendita (fino a un massimo di 96.000 euro) per l’acquisto di case secolari (oggi rivolte solo agli immobili collocati nella zona 1), alienate dalle imprese di costruzione o per lavori di ristrutturazione immobiliare, o che sono state cedute a cooperative e provenienti da lavori di abbattimento e ricostruzione, anche con variazione volumetrica;
  2. di assoggettare all’aliquota Iva ridotta al 5%, in congruenza con la disciplina comunitaria in materia di Iva, nel campo di interventi di adeguamento antisismico e lo smantellamento di materiali in amianto, realizzati su fabbricati ad uso puramente abitativo;
  3. di far indicare ai Comuni gli ambiti di rigenerazione urbana, in cui attuare procedure semplificate di intervento e di cessione del credito per interventi di ristrutturazioni e delle aggiuntive agevolazioni fiscali, come le aliquote ridotte Imu e la Tasi e i trasferimenti immobiliari con registro ed ipo-catastuali fisse.

Per ciò che concerne invece la locazione si è prefigurato il volere di:

  1. Voler far rientrare la “cedolare secca” anche agli immobili abitativi locati a canone concordato da imprese, da cooperative e da società;
  2. Di voler concedere a tutte le imprese che cedono immobili in fitto la possibilità di scegliere per l’applicazione dell’Iva;
  3.  Di applicazione un’aliquota Iva ridotta al 5% per locazioni di case residenziali “a canone concordato”, estesa anche agli alloggi sociali.
  4. L’attribuzione della piena deducibilità delle spese di manutenzione degli immobili abitativi di proprietà di aziende, cooperative e società. Oppure di ammortamento anche per i fabbricati abitativi delle imprese e delle cooperative con un coefficiente pari ad esempio al 10%-12% con concomitate opportunità di capitalizzare, nel costo di acquisto o di costruzione, le spese sostenute per lavori di recupero degli stessi, così da favorirne la deduzione tramite il processo d’ammortamento;

Per quanto riguarda il catasto, le varie associazioni in questioni hanno pregato il Governo di poter adattarlo alle nuove esigenze ambientali e di ricompensare così gli immobili performanti ed efficienti, tramite l’inclusione di un coefficiente che tenga conto della classe di efficienza energetica posseduta dall’immobile, che si muova in senso inversamente proporzionale sulla rendita e sul valore catastale imponibile, proprio in ragione di un minore impatto ambientale e sociale dell’immobile.

Buone notizie infine, per ciò che riguarda anche i bonus per la casa.

Il Presidente della Commissione Industria del Senato, Gianni Pietro Girotto (M5S) ha preannunciato una proroga “fino al 31 dicembre 2021 con un decalage” per tutto il pacchetto delle agevolazioni previste per tutti i lavori di manutenzione nelle varie abitazioni, proponendo: ecobonus, bonus ristrutturazioni e relative diramazioni.

Girotto ha dichiarato: “Il Governo sta lavorando alla possibilità di un prestito agevolato e alla riduzione da dieci a cinque anni per il rimborso” contemplato per ristrutturazioni ed ecobonus. “Siamo al lavoro anche per inserire l’agevolazione sull’acquisto di case antisismiche nei territori dei Comuni a rischio sismico 2 e 3, oltre alla possibilità di un prestito agevolato”.

Il Presidente della Commissione Industria del Senato ha sottolineato inoltre, come il “Governo e la maggioranza stanno lavorando in questi giorni per mettere a punto la revisione delle detrazioni prevista, come ogni anno, nel disegno di legge di bilancio”.

Il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Massimo Garavaglia, ha dichiarato in conclusione che il Governo “valuterà con la massima attenzione le misure proposte nel ‘Il libro bianco della fiscalità immobiliare’ come la detraibilità dell’Iva per l’acquisto di case efficienti”.